"Su giornaderi

(2007)

Bassorilievo in arenaria

cm 53x49x6

 

 

Il moderno precariato ha radici molto antiche. E’ il perpetuasi di uno dei fenomeni più tristi della nostra terra: Quello del lavoro che non c’è.

Su giornaderi” era colui che lavorava alla giornata. Una giornata che, quando capitava, iniziava col sorgere del sole e finiva col suo tramonto. Nessuna certezza, nessuna garanzia per l’indomani.

Su giornaderi” è dunque l’immagine di un dramma immutabile. Un lungo incessante susseguirsi di generazioni di uomini e donne, col viso scavato dalla fatica e dagli stenti, che lavoravano, talvolta anche bestialmente, per un tozzo di pane.

E’ una figura che merita però rispetto.

E’ il simbolo della volontà di sopravvivere, di chi ha strappato la vita con i denti, giorno dopo giorno, resistendo anche alla disperazione.

Una lezione di vita da non dimenticare.