Associazione culturale 
“Sa perda e su entu”
ULASSAI

 

“Statuto"

 

    

Art. 1

    E’ costituita la Associazione Culturale “Sa perda e su entu” con sede in Ulassai, presso la Biblioteca Comunale.

 

Art. 2

    La Associazione è libera, apartitica e non confessionale e intende perseguire, senza fini di lucro, l’obiettivo della più ampia collaborazione culturale tra tutte le componenti della società ulassese. A tal fine l’Associazione si propone di realizzare:

·         studi e ricerche;

·         pubblicazioni;

·         seminari e convegni;

·         mostre e manifestazioni culturali;

·         interscambi con gli ulassesi emigrati,

nonché tutte le iniziative che possono promuovere e stimolare il progresso civile e culturale della comunità ulassese.

 

Art. 3

    La Associazione ha durata illimitata. Può essere sciolta con deliberazione dell’Assemblea straordinaria dei soci.

 

Art. 4

    Possono essere ammesse a soci le persone fisiche. Chi intende diventare socio deve presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo il quale decide insindacabilmente a scrutinio segreto. L’aspirante socio nella domanda di ammissione deve dichiarare di sottoporsi alle norme dello statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni sociali. La qualità di socio si acquisisce con l’iscrizione nel libro dei soci dopo l’accoglimento della domanda ed il versamento della quota associativa fissata annualmente dall’assemblea.

 

Art. 5

      I soci si distinguono in Fondatori, Onorari, Sostenitori ed Ordinari. Sono soci fondatori coloro che sono intervenuti nell’atto costitutivo; sono soci ordinari e sostenitori tutti coloro che, dopo l’ammissione di cui al precedente articolo, vengono dichiarati tali dal Consiglio di Amministrazione. Sono soci onorari coloro che, resisi particolarmente benemeriti dalla Associazione, vengono proclamati tali dalla Assemblea dei soci. La qualità di socio si perde per dimissioni, morosità nel pagamento della quota associativa, ed espulsione qualora il socio, per gravi inadempienze, renda incompatibile il mantenimento del proprio rapporto con l'Associazione e/o che abitualmente e con deliberato proposito turbi l'ordine delle adunanze e dello svolgimento dei servizi causando grave ostacolo al normale funzionamento dell’Associazione. Per le eventuali controversie in materia delibera con giudizio definitivo ed inappellabile il Collegio Sindacale.

 

Art. 6

    L’esercizio delle funzioni sociali, secondo le rispettive competenze, è demandato:

a)       all’Assemblea dei soci;

b)       al Consiglio Direttivo;

c)       al Presidente dell’Associazione;

d)       al Collegio Sindacale.

 

Art. 7

    L’Assemblea, regolarmente costituita, rappresenta l’universalità dei soci e le sue deliberazioni obbligano tutti i soci, anche se assenti o dissenzienti.

 

Art. 8

    L’Assemblea dei soci è ordinaria e straordinaria. L’Assemblea è convocata in sede ordinaria almeno una volta all’anno per deliberare sugli argomenti devoluti alla sua competenza. L’Assemblea è convocata in sede straordinaria per deliberare su specifici argomenti per i quali si renda necessaria la sua pronuncia. Il Consiglio Direttivo può inoltre convocare l’Assemblea ogni qualvolta lo ritenga necessario; deve altresì convocarla entro sessanta giorni quando lo richieda il collegio sindacale oppure, indicando gli argomenti da trattare, almeno un quinto dei soci aventi diritto al voto.

 

Art. 9

    Le Assemblee, tanto ordinarie che straordinarie, si riuniscono nella sede sociale o in altro luogo indicato nell’avviso di convocazione. L’Assemblea è convocata dal consiglio Direttivo mediante avviso inviato almeno cinque giorni prima della data fissata per ciascuna riunione. Tale avviso deve contenere l’ordine del giorno, il luogo, la data,l’ora della prima e della seconda convocazione. L’Assemblea in seconda convocazione può essere indetta con lo stesso avviso che convoca la prima e deve essere fissata almeno un’ora dopo la prima.

 

Art. 10

    Hanno diritto di voto nelle assemblee gli iscritti nel libro dei soci. Ogni socio ha diritto  a un solo voto. E’ ammessa la rappresentanza dei soci da parte di altri soci. Le deleghe debbono essere scritte e valgono tanto per la prima che per la seconda convocazione. Ogni socio non può rappresentare più di un altro socio. I soci onorari hanno la facoltà di intervenire alle discussioni, ma non hanno diritto di voto.

 

Art. 11

    L’Assemblea tanto ordinaria che straordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentato almeno un terzo dei soci aventi diritto al voto. In seconda convocazione l’Assemblea ordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati, quella straordinaria quando sia presente o rappresentato almeno un quinto dei soci aventi diritto al voto.

 

Art. 12

    L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo.

 

Art. 13

    Il Consiglio Direttivo ha pieni poteri per accertare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto degli intervenuti a partecipare all’assemblea, per constatare se questa sia regolarmente costituita ed in numero valido per deliberare, per dirigere e regolare la discussione e lo svolgimento delle votazioni. Ha inoltre la facoltà di procedere alla nomina di un presidente di seggio e due scrutatori per le votazioni.

 

Art. 14

    L’Assemblea delibera a maggioranza assoluta di voti. La nomina alle cariche sociali deve avvenire a schede segrete e a maggioranza relativa. In caso di parità di voti si intende eletto il più anziano di età. Le deliberazioni dell’assemblea sono fatte risultare da verbale che, trascritto su apposito libro, viene sottoscritto dal presidente della medesima, dal segretario e dagli scrutatori, nonché dal presidente di seggio se nominato.

 

Art. 15

    Il Consiglio Direttivo è composto da tre a sette membri che durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. I consiglieri vendono nominati, dietro candidatura, dall’assemblea dei soci.

 

Art. 16

    Se nel corso di un esercizio vengono a mancare uno o più consiglieri, gli altri devono provvedere a sostituirli con deliberazione approvata anche dal collegio sindacale. I Consiglieri così nominati restano in carica fino alla prossima elezione.

 

Art. 17

    Il Consiglio Direttivo è convocato periodicamente almeno due volte l’anno, ed in via straordinaria ogni qualvolta si renda necessario, oppure quando ne venga fatta richiesta motivata dal collegio sindacale, oppure almeno dalla metà dei facenti parte il consiglio. La convocazione è fatta per avviso da inviare almeno tre giorni prima della data fissata per l’adunanza al domicilio di ciascun consigliere. Per la validità della adunanza è necessaria ala presenza della maggioranza assoluta dei componenti il consiglio.

 

Art. 18

    Le votazioni del consiglio sono palesi. Sono segrete quando si tratti della nomina di persone oppure si tratti affari ai quali taluno dei consiglieri  abbia interesse diretto o indiretto. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza assoluta dei voti. Nelle votazioni palesi, a parità di voti, prevale il voto del presidente, nelle segrete la parità importa rielezione.

 

Art. 19

    Delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio deve essere redatto verbale da iscriversi sul relativo libro e da sottoscriversi da chi le presiede, dal segretario e, occorrendo, dai componenti il collegio sindacale.

 

Art. 20

    Il consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’associazione, in particolare esso:

a)       nomina al suo interno il presidente, il vicepresidente, il segretario ed il tesoriere;

b)       cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea dei soci;

c)       predispone il programma culturale dell’associazione;

d)       autorizza il presidente alla stipula di tutti gli atti ed i contratti inerenti le attività sociali;

e)       delibera e concede avalli cambiari, fideiussioni ed ogni qualsiasi altra garanzia sotto qualsiasi forma per l’ottenimento di crediti da parte di enti o istituzioni;

f)        determina il compenso dovuto a quelli dei suoi membri o ai soci che siano chiamati a svolgere specifici incarichi in favore dell’associazione;

g)      compie tutti gli atti e le operazioni di ordinaria e straordinaria amministrazione fatta eccezione soltanto per quelli che la legge riserva all’assemblea dei soci.

 

Art. 21

    L’Assemblea dei soci nomina ogni quattro anni fra i soci tre sindaci che compongono il collegio sindacale. I sindaci sono nominati a maggioranza relativa di voti e sono rieleggibili; a parità di voti risulta nominato il più anziano di età. Il collegio sindacale esercita il controllo sulla gestione dell’Associazione, riferendo all’assemblea dei soci; decide sui conflitti tra i soci e gli organi dell’associazione, sovrintende alle operazioni elettorali interne.

    Il collegio nomina nel suo interno il presidente, che lo convoca e lo presiede. Il collegio si riunisce ogni qualvolta è necessario, e ordinariamente, almeno una volta all’anno. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza assoluta. I verbali e gli atti del collegio debbono essere firmati da tutti gli intervenuti.

 

Art. 22

    La rappresentanza dell’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio, nonché la firma sociale libera spetta al presidente del Consiglio Direttivo.

 

Art. 23

    Il patrimonio sociale è costituito dalle quote sociali versate annualmente dai soci nonché da contributi e sovvenzioni sia pubblici che privati.

 

Art. 24

    Per normare situazioni specifiche non previste nel presente statuto sarà in potere del consiglio direttivo approvare, a maggioranza assoluta, regolamenti interni che disciplineranno i settori e gli ambiti di riferimento. Tali regolamenti, assunti in conformità alla legge ed al presente statuto, obbligheranno tutti i soci anche se assenti o dissenzienti.   

 

Art. 25

    Per quanto non previsto ed indicato espressamente nel presente statuto, si fa riferimento alle norme di legge vigenti in materia.

 

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