Economia

Fondazione di Sardegna, oltre 15 milioni per arte, salute e volontariato: approvati 1063 progetti

Progetti e fondi per la Sardegna
Progetti e fondi per la Sardegna - Saperdaesuentu.it

Più risorse e più progetti finanziati rispetto allo scorso anno.

La Fondazione di Sardegna ha approvato gli elenchi dei bandi annuali 2026, mettendo in campo oltre 15 milioni di euro per sostenere iniziative nei settori dell’arte, della salute, dello sviluppo locale e del volontariato. Numeri che incidono direttamente su associazioni, enti e comunità di tutta l’isola.

Quante risorse e dove vanno

Lo stanziamento complessivo per il 2026 è di 15,32 milioni di euro, con un aumento del 16% rispetto al 2025. Di questi, 9,74 milioni finanziano i bandi annuali, mentre 5,58 milioni rappresentano la quota destinata ai bandi pluriennali.

I progetti sostenuti sono in totale 1063, il 23% in più rispetto allo scorso anno. Una crescita che non è solo statistica: significa più iniziative culturali nei piccoli centri, più servizi legati alla salute, più attività di volontariato sul territorio.

Nel dettaglio, 4,01 milioni vanno a 346 progetti nel settore arte e beni culturali; 2,61 milioni sostengono 212 progetti nel volontariato; 1,31 milioni finanziano 83 interventi nella salute pubblica; 1,78 milioni sono destinati a 157 progetti di sviluppo locale. Per la seconda annualità dei bandi pluriennali sono stati stanziati ulteriori fondi che coprono 265 interventi tra arte, volontariato e sviluppo.

Un impatto concreto sui territori

Dietro questi numeri ci sono associazioni che organizzano eventi culturali, enti che offrono servizi sanitari, realtà del terzo settore che operano in aree segnate da spopolamento o fragilità sociale. L’incremento dei fondi pluriennali punta a garantire continuità, evitando che le iniziative si interrompano dopo un solo anno.

Secondo il presidente Giacomo Spissu, le risorse derivano dai risultati positivi della gestione e da una crescita costante della capacità erogativa. Ma il dato che emerge dall’analisi delle domande è un altro: aumentano le richieste provenienti dal volontariato, dai piccoli comuni e dalle zone più esposte a difficoltà economiche e sociali.

È un segnale che racconta una situazione complessa. In molte aree dell’isola associazioni e reti locali suppliscono a servizi che faticano a coprire tutto il territorio. In questo contesto, il sostegno economico diventa uno strumento per rafforzare servizi, attività educative, iniziative culturali.

Tra cultura, salute e sviluppo locale

Il settore dell’arte e dei beni culturali resta quello con il maggior numero di progetti finanziati. Non si tratta solo di eventi, ma anche di percorsi di valorizzazione del patrimonio e attività che coinvolgono scuole e comunità.

Nell’ambito della salute pubblica i progetti riguardano prevenzione e riabilitazione, spesso in collaborazione con strutture locali. Lo sviluppo locale, invece, guarda a iniziative che cercano di creare opportunità economiche e sociali, soprattutto nelle aree interne.

La scelta di aumentare sia le risorse sia il numero di progetti sostenuti consolida una rete diffusa su tutto il territorio regionale. Non risolve da sola le criticità legate allo spopolamento o alla dispersione scolastica, ma contribuisce a tenere attive realtà che lavorano ogni giorno accanto alle comunità.

Nei prossimi mesi si vedrà come questi fondi si tradurranno in attività concrete. Per molte associazioni, però, l’approvazione dei progetti rappresenta già una certezza: poter programmare con maggiore stabilità, senza dover ripartire ogni anno da zero.