Economia

In Sardegna sempre più aziende agricole guidate da donne: quasi una su quattro nell’isola

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In Sardegna sempre più aziende agricole guidate da donne: quasi una su quattro nell’isola - Sapersaesuetu.it

In Sardegna l’immagine dell’agricoltura sta cambiando lentamente, non è più solo un settore legato a tradizioni familiari tramandate da padre in figlio.

Sempre più spesso alla guida delle aziende ci sono donne, molte delle quali arrivano da percorsi di studio o esperienze professionali diverse e scelgono di tornare alla terra con idee nuove. Nell’isola il 23% delle aziende agricole è guidato da imprenditrici. Un dato che racconta una presenza ormai stabile nel sistema produttivo regionale e che, secondo Coldiretti, sta portando con sé un modo diverso di fare impresa agricola.

Un settore dove la presenza femminile cresce

L’agricoltura è uno dei comparti dell’economia dove la presenza delle donne continua ad aumentare. In tutta Italia le imprenditrici agricole sono quasi 200mila e rappresentano circa il 28% delle aziende del settore. Una quota che colloca il mondo agricolo tra quelli con la partecipazione femminile più ampia nel panorama produttivo nazionale.

Molte di queste imprese non si limitano alla produzione agricola tradizionale. Attorno ai campi nascono attività diverse, spesso legate alla trasformazione dei prodotti, alla vendita diretta o all’accoglienza rurale. Non è raro trovare aziende che affiancano alla coltivazione anche esperienze di agriturismo, laboratori artigianali o progetti di agricoltura sociale.

Secondo le elaborazioni dell’organizzazione agricola, circa il 60% delle aziende guidate da donne è coinvolto in attività considerate sostenibili, dalla gestione delle risorse naturali alla cura del benessere animale. Allo stesso tempo cresce il livello di formazione: una imprenditrice agricola su quattro è laureata, un dato che segnala come il settore stia attirando competenze sempre più diversificate.

Il quadro della Sardegna

Guardando ai numeri regionali il fenomeno appare altrettanto evidente. In Sardegna esistono quasi 39mila imprese femminili e circa il 20% di queste opera nel comparto agricolo. Se si osservano solo le aziende agricole, la quota guidata da donne arriva al 23,4%.

Il dato colloca l’agricoltura subito dopo il terziario tra i settori con la maggiore presenza di imprenditoria femminile nell’economia dell’isola. In altre parole, una parte importante delle attività agricole sarde oggi è guidata da donne che gestiscono terreni, allevamenti e filiere di trasformazione.

Secondo Mariafrancesca Serra, presidente nazionale di Donne Coldiretti, molte di queste imprenditrici arrivano all’agricoltura dopo percorsi professionali diversi. Alcune rientrano nelle aziende familiari, altre avviano nuove attività partendo da progetti personali.

Questa combinazione tra tradizione e competenze più recenti, spiegano dall’organizzazione, contribuisce a trasformare il settore. L’attenzione alla sostenibilità, alle produzioni di qualità e alle nuove forme di vendita diretta nasce spesso proprio da queste esperienze.

Imprese agricole e vita dei territori

Le aziende agricole guidate da donne non si fermano quasi mai alla sola produzione. In molti casi diventano punti di riferimento per le comunità locali, soprattutto nelle zone rurali dove le opportunità economiche sono più limitate.

Progetti educativi, attività legate all’inclusione sociale o percorsi dedicati alla valorizzazione del territorio sono sempre più frequenti. L’azienda agricola diventa così anche un luogo di accoglienza, di incontro e di trasmissione di saperi legati alla terra.

Secondo la coordinatrice regionale di Donne Coldiretti Sardegna, Maria Gina Ledda, negli ultimi anni il divario con l’imprenditoria maschile si è ridotto, anche se resta ancora evidente. La presenza femminile cresce, ma non in modo uniforme e il mondo del lavoro continua a mostrare differenze significative nella guida delle imprese.

In Sardegna emergono comunque segnali interessanti. La provincia di Nuoro, ad esempio, si colloca tra le prime in Italia per incidenza di imprese femminili giovanili, mentre quella di Cagliari registra un aumento delle nuove iscrizioni di aziende guidate da donne.

Intanto Donne Coldiretti prosegue il ciclo di incontri nei territori dell’isola per mettere in contatto le imprenditrici agricole e favorire scambi di esperienze. L’idea è rafforzare una rete che negli ultimi anni ha iniziato a crescere in modo visibile.

Se c’è una cosa che emerge osservando questo percorso è che l’agricoltura sarda non è più soltanto un settore legato al passato. Nei campi, nelle aziende familiari e nelle nuove imprese che nascono nelle campagne, stanno entrando energie e visioni diverse. E molte di queste portano la firma delle donne.

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